Sacchi biodegradabili come sono fatti

Vi siete mai chiesti di che cosa sono fatti i sacchi biodegradabili? Molto spesso il materiale di partenza è amido di alcune piante (patate, mais, grano o tapioca) ma esistono anche bioplastiche prodotte da fermentazioni di zuccheri o lipidi. La biodegradabilità è la proprietà di una sostanza o di un composto di essere decomposto da microrganismi in molecole più semplici. Tale proprietà è condizione necessaria per il mantenimento dell’equilibrio ecologico del pianeta: una sostanza che non possa essere scomposta nei suoi costituenti elementari, non può, infatti, essere riutilizzata in natura per altri scopi.

Sacchi biodegradabili: come sono fatti?

Di che cosa sono fatti i sacchi biodegradabili? Per definizione è un composto-prodotto dall’insieme di materiali e materie prime che possono essere riassorbite dall’ambiente. Questo ha creato rispetto ai vecchi sacchetti di plastica diversi vantaggi considerando l’impatto che hanno questi oggetti quando vengono dispersi nella natura dall’uomo.

La comparsa sul mercato delle materie plastiche biodegradabili risale all’inizio degli anni Novanta del 20° secolo. Lo sviluppo di questi nuovi materiali fu stimolato da due concause:

  • la constatazione che il materiale plastico, una volta rilasciato nell’ambiente, ha su quest’ultimo un impatto molto negativo per le sue caratteristiche di persistenza
  • la nascita del nuovo settore di ricerca della cosiddetta chimica verde, basato sulla convinzione che prodotti derivati da materie prime di origine naturale potessero competere con quelli tradizionalmente ottenuti dalla petrolchimica, con conseguente riduzione della dipendenza dell’industria chimica da petrolio e gas naturale.

Queste considerazioni,  indussero imprese e ricercatori a raccogliere la sfida dello sviluppo di materiali innovativi, con caratteristiche fisico-meccaniche comparabili a quelle delle materie plastiche tradizionali, ma con la funzionalità aggiuntiva della biodegradabilità.

I sacchi biodegradabili possono essere facilmente riciclati grazie alla recentissima diffusione sulla maggior parte del territorio italiano dei vari contenitori per la raccolta differenziata. Basterà gettare quindi i sacchetti biodegradabili nel giusto contenitore facendo però attenzione a non sbagliare!

Sacchi biodegradabili: i principali materiali

I materiali presenti sul mercato possono essere raggruppati in alcune classi, caratterizzate dal diverso componente prevalente.

  • Materiali a base di amido
  • Materiali a base di polivinilalcol
  • Materiali a base di acido lattico
  • Materiali a base di legno

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