L’importanza del riciclo

L’importanza del riciclo

L’educazione al riciclo deve essere insegnata ai bambini sin dalla loro tenera età. La loro capacità di apprendimento in una fascia prescolare e scolare è molto più alta rispetto a una età adulta e ciò porta a fissare dei comportamenti che dureranno per tutta la vita.

Quando nei vari comuni italiani è stata introdotta la raccolta differenziata, soprattutto quella porta a porta, molte persone si sono trovate in difficoltà e l’abitudine di buttare tutto in un unico cestino prendeva il sopravvento.

Continua a ostacolare una corretta raccolta anche l’ignoranza sui materiali di cui sono composti i vari scarti e la pigrizia nel dedicare un minuto per controllare se quel determinato involucro va nella carta o nella plastica, così si butta tutto nell’indifferenziato. Per questo motivo le associazioni che tutelano l’ambiente lavorano molto con le scuole materne ed elementari, appunto per far capire ai bambini che le loro azioni possono cambiare le sorti del pianeta.

Le buste sono importanti

Svolgere una corretta raccolta differenziata non basta, occorre depositare i rifiuti nei sacchetti dedicati ad ogni tipo di scarto. A tal proposito sono stati creati dei sacchi che rispondessero alle esigenze di ogni pattume. Se ad esempio si usa la shopper di plastica, quella che viene data nel negozio in cui si acquistano le scarpe, e la si utilizza per raccogliere i rifiuti organici, la raccolta differenziata, seppur accurata, non servirà a nulla in quanto, quel tipo di sacchetto, è composto da dei materiali che non rientrano negli scarti organici. Per non parlare poi dei tempi di decomposizione che sono nettamente superiori alle buste biodegradabili.

L’utilizzo di sacchi in HDPE, ovvero sacchi in polietilene ad alta densità, sono la soluzione migliore per tutti i raggruppamenti di rifiuti, in quanto hanno il minor impatto dannoso sull’ambiente rispetto a tutte le altre tipologie di prodotti. Infatti la realizzazione di questi sacchi richiede l’utilizzo di pochissime risorse e si produce una quantità minore di anidride carbonica.

Va ricordato che non tutto può essere riciclato o buttato nell’indifferenziato. Ad esempio, le lampadine, fatta eccezione per le lampade a incandescenza e quelle alogene, possono rientrare nella raccolta differenziata, in alternativa devono essere portate nelle isole ecologiche.

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