Il Ciclo del Riciclo dei Sacchetti Raccolta Differenziata

Il Ciclo del Riciclo dei Sacchetti Raccolta Differenziata

La plastica è uno dei materiali più giovani. Se infatti già gli antichi usavano materiali naturali con plastica intrinseca come gomma, ricercati per la loro durevolezza e resistenza, la plastica moderna nasce in laboratorio e deriva da modifiche chimiche di materiali naturali come cellulosa, gas naturale, carbone e petrolio che danno vita a materiali sintetici.

Le sue origini risalgono al XIX secolo ma la vera affermazione si ha nel 1870 con il brevetto della formula della celluloide da parte dei fratelli Hyatt. 150 anni di gioie e dolori, perché se la plastica è considerata il materiale moderno per eccellenza, utilizzata in moltissimi ambiti perché perfetta per le esigenze dei giorni nostri spesso legate a logiche di praticità e velocità (si veda la diffusione dell’usa e getta), è anche vero che è una materia che, trasformata in rifiuto, deve essere raccolta e smaltita con molta attenzione: non è biodegradabile e, se abbandonata, resta nell’ambiente in modo permanente.

La plastica, come sacchetti raccolta differenziata, comprende una grande varietà di polimeri, ognuno con proprie caratteristiche. Gli imballaggi in plastica misti, recuperati con la raccolta differenziata, vengono trasportati ai centri di selezione, dove subiscono una complessa fase di vagliatura, prevalentemente automatizzata.

Eliminato lo scarto fine, si separano film e sacchetti in polietilene e successivamente, grazie a selettori a raggi infrarossi, si individuano i diversi polimeri, che vengono separati in fasi automatiche successive, seguite da un controllo di qualità manuale.

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