Shopper Biodegradabili, il via libera definitivo dell’UE

E’ una battaglia che si gioca dal 2013 e lo scorso 29 aprile ha avuto una sua conclusione. D’ora in poi potranno essere rilasciati solamente shopper biodegradabili o compostabili.

Dall’Unione Europea è arrivata l’approvazione definitiva con 590 voti favorevoli che obbliga gli Stati Membri a ridurre il consumo dei sacchetti di plastica in favore, per esempio, di shopper biodegradabili per l’asporto di merci.

 Un futuro migliore con gli shopper biodegradabili

I sacchetti di plastica più sottili di 50 micron sono più difficili da riutilizzare e quindi con maggiore probabilità rischiano di diventare un rifiuto per l’ambiente quindi questa delibera definitiva della UE favorisce gli shopper biodegradabili ma soprattutto l’ambiente.

L’Italia, attraverso l’impegno del parlamentare Francesco Ferrante, si è mossa già da anni per favorire la distribuzione degli shopper biodegradabili.

«Questa legislazione creerà una vera e propria situazione favorevole per tutti. Stiamo parlando di un problema ambientale immenso. Miliardi di sacchetti di plastica finiscono direttamente in natura come rifiuti non trattati. Danneggiano la natura, i pesci, gli uccelli, e dobbiamo fare i conti con tutto ciò, dopo che il Parlamento ha accettato la proposta di raccomandazione per la seconda lettura che conferma l’accordo raggiunto con il Consiglio dei ministri nel novembre dello scorso anno. La Commissione europea ha detto che i paesi dovrebbero affrontare la questione da soli, ma in realtà non lo stanno facendo! Si potrebbero risparmiare 740 milioni di euro l’anno, secondo i calcoli della Commissione». Sono state queste le parole della relatrice del provvedimento Margarete Auken (Verdi / Ale, DK).

 I vincoli per favorire gli shopper biodegradabili

Gli Stati dell’UE potranno scegliere sulle tempistiche per l’abolizione dei sacchetti di plastica e la distribuzione di shopper biodegradabili.

Nello specifico potranno:

  • adottare misure per ridurre il consumo medio annuo di sacchetti di plastica non biodegradabili a 90 sacchetti leggeri per cittadino entro il 2019 e a 40 entro il 2025;
  • garantire che, entro il 2018, i sacchetti leggeri non siano più forniti ai consumatori a titolo gratuito.

 Nec e il suo DNA biodegradabile

Nec da sempre ha sviluppato attenzione verso sacchetti biodegradabili, shopper biodegradabili e soprattutto verso la tutela dell’ambiente.

Un esempio?

La Linea Nec® Mais è caratterizzata da un tipo di plastica biodegradabile in quanto derivante da materie prime vegetali rinnovabili annualmente. Sono composti principalmente da farina o amido di mais, grano o altri cereali. Oltre ad essere biodegradabili, hanno il pregio di non rendere sterile il terreno sul quale vengono depositati Il tutto secondo un principio di massimo rispetto nei confronti dell’ambiente e della natura che ci circonda.

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