Scopri i sacchetti per la raccolta differenziata

Quello dei sacchetti per la raccolta differenziata rappresenta uno dei settori più innovativi del XXI secolo e la sua evoluzione potrà rivestire un ruolo fondamentale nella sfida a un utilizzo più equilibrato delle risorse del pianeta.

Sacchetti per la raccolta la vera definizione

E’ importante partire dal definizione di sacchetti per la raccolta differenziata in quanto il termine viene accettato secondo accezioni diverse. La Eruopean Bioplastic fornisce una definizione più ampia, ricompensando in essa una famiglia di sacchetti di rifiuti composto da materiali diversi dalle plastiche tradizionali in quanto proveniente da foni rinnovabili derivanti da biomasse (quali ad esempio mais, canna da zucchero o cellulosa) o in quanto biodegradabili o perché possessori di entrambi i requisiti.

Và però specificato che, dal punto di vista tecnico, anche le plastiche di derivazione petrolifera, in determinare condizioni, possono essere degradate da microrganismi, anche se in tempi estremamente lunghi. Anche per questo, in materia di Bioplastiche biodegradabili, si fa riferimento a una secondo proprietà – la compostibilità – normata dalla disciplina europea Eni13432  e Eni14995 che garantisce la riciclabilità organica nei diversi ambienti (ad esempio suolo, digestione anaerobica,, compostaggio).

Sacchetti per la raccolta differenziata secondo Assobioplastiche

Secondo assobioplastiche, l’uso di forni rinnovabili per la realizzazione di sacchetti per la raccolta differenziata – meglio se proveniente da sottoprodotti e scari – è parte integrante, ma non sufficiente, di una bioplastica, richiedendo – perché si possa utilizzare correttamente tale termine – la bio compostibilità e definendo le altre come plastiche vegetali.

I tassi di crescita nel mercato dei sacchetti per la raccolta differenziata

La grande differenza tra le due tipologie è nel diverso fine vita del prodotto: mentre biocompostabili potranno essere conferiti alla raccolta dell’umido, le altre bioplastiche seguiranno il corso delle plastiche tradizionali e quindi, ad esempio, una bottiglia di pet biodegradabile bifase andrà conferita nella raccolta differenziata della plastica e come tale potrà essere riciclata.

In  poche parole quello dei sacchetti per la raccolta differenziata è un mercato in forte espansione con proiezione al 2016 che parlano di un incremento planetario di quasi il 500% passando da 1.161.000 a 5.779.000 tonnellate di materia prodotto.

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