Più valore al riciclo del Plasmix

Plastiche eterogenee dai sacchi immondizia a risorsa

Nel corso degli anni, la popolazione è diventata sempre più sensibile al benessere comune, non solo in senso economico ma, anche ambientale.

Per questo motivo, si è pensato al riutilizzo del plasmix: insieme di plastiche eterogenee incluse negli imballaggi post-consumo e non recuperate come singoli polimeri che possono essere usate per produrre granuli da riciclo a base poliolefinica, come pellicole, film, buste, utilizzate negli imballaggi, ad esempio, di cui sono pieni gli scaffali dei supermercati.

Le plastiche eterogenee sono in aumento e solitamente, sono destinate all’incenerimento.

Il plasmix, considerato dal sistema come scarto da bruciare, può, invece, tornare a diventare materia. Questo concetto, è perfettamente in linea con la filosofia della nuova economia circolare dove non esiste nessun tipo di “scarto”.

Infatti, secondo il sistema dell’economia circolare, i materiali di origine biologica (raccolti nei sacchi immondizia biodegradabili) sono destinati a rientrare nel ciclo della biosfera, mentre i materiali di origine tecnica (raccolti nei sacchi immondizia differenziata) sono progettati per rimanere all’interno di un flusso e, una volta obsoleti, possono poi tornare ad essere componenti di base di un nuovo prodotto.

Riuso del Plasmix (plastiche eterogenee)

L’industria moderna riesce a trasformare il plasmix in:

  • prodotti per la casa;
  • componenti per ciclomotori (ad esempio le scocche per gli scooter);
  • pallets per iltrasporto merci;
  • pannelli fonoassorbenti per le autostrade;
  • profilati da arredo urbano esterno;
  • persiane per i prefabbricati;
  • scope ed altri utensili di uso domestico.

Nascono prodotti di qualità e oggi si è in una nuova fase, nella quale l’utilizzo di plastiche eterogenne è un valore aggiunto per il prodotto, mentre fino a qualche anno fa le aziende nascondevano l’impiego di materiale da riciclo perché lo consideravano un fattore non premiante in termini di mercato.

Sacchi immondizia nell’economia circolare

Inoltre, usando i sacchi immondizia in materiale biodegradabile e compostabile, ormai in circolazione da anni, si contribuisce ad una corretta raccolta differenziata, a diminuire i rifiuti e a salvaguardare l’ambiente.

L’azienda NEC, una società moderna e dinamica con 30 anni di attività nel settore dell’imballaggio materie plastiche, è sempre attenta ai continui cambiamenti dell’economia ambientale e i suoi prodotti sono realizzati pensando alla natura e di conseguenza, al benessere dell’uomo.

 

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